Ho udito nel cuor della notte
lo scricchiolio di una ruota
sfiorar sinistro l’aria immota
nelle taciturne stanze vuote:

è il mulino mosso dal tempo,
è una macina che sminuzza
la messe della vita, è brezza
che si fa acquerugiola, lampo

e nubifragio! Oh, il bagliore
di un faro frange la tenebra
e nello sconcerto dell’anima,

travolta dalla sua cupa ombra,
svanisce quel sinistro rumore
come il viandante nella bruma!

Composta il 20 settembre 2016. Sonetto (2 quartine e 2 terzine decasillabe).