La quiete ferale
che mi avviluppa
in quest’esiziale
lignea scialuppa

frena d’un tratto
ogni gesto inane,
chino al cospetto
del fato comune;

sul folto sagrato
ricade sulla folla
il rintocco temuto
dell’ardua squilla:

la sua voce greve
s’adagia nei cuori
come gelida neve
zittendo i clamori

di terreni affanni;
oh, torneran forti
più di prima: vani
i moniti dei morti!

Composta il 25 giugno 2017. Quartine a rime alternate.