Nella sala incolore
del reparto d’igiene
mentale il venditore
scaltro di medicine

disserta coi dottori
consigliando, avido,
dosi ancor maggiori;
v’è qualcosa di laido

ed alienato nei vasti
e menzogneri sorrisi,
nei cappi delle vesti
che indossa, nei lisi

occhi consunti dalle
fole; dovrebbe tenere
per sé gocce e pillole
di cui si vuol liberare:

lui, ironia della sorte,
è fra tutti qui il caso
più grave! Sulle porte
di tale luogo penoso,

senza dubbi, scrupoli
o rimorsi egli, d’uomo
l’ombra, d’intimi mali
è il saggio più gramo:

qui, ove tutto è paura,
egli reca in sulle spalle
orizzonti d’etra scura
orfani di luna e stelle…

Composta il 5 agosto 2016. Quartine a rime alternate.