Ecco la notte vorace,
forra di muta tenebra
che inghiotte, rapace,
luci, suoni e membra

molli! Nell’assordante
quiete che m’avvolge,
i pensieri nella mente
paiono stridule bolge

anguste e opprimenti;
soltanto il sonno tace:
in lui, per brevi istanti,
ritroverò l’amata pace!

Composta il 20 novembre 2017. Quartine a rime alternate.