Nella quiete profonda
della notte già mattina
l’aerea voce cristallina
della pioggia affonda

nell’anima trepidante;
in bilico su di una fune,
tesa fra la volta illune
e la contrada silente,

scivola l’ego in abissi
di silenzi indescrivibili:
ivi appaiono, sì risibili,
trionfi ed insuccessi.

Composta il 16 gennaio 2018. Quartine a rime incrociate.