Risacca della storia
che a riva hai portato
empi sogni di gloria
e spettri dal passato,

risacca che t’infrangi
sui figli del presente
con impeto di falangi
e livore di perdente:

ancor tu ti schianti
mai paga di ricadere,
rivelando di giganti
bassezze e chimere?

Il vento della paura
che urla nella procella,
quando l’etra è scura
senza più alcuna stella,

ti solleva e ti spinge
sino a farti sembrare
vasta, furiosa sfinge
al comando del mare!

Eppur tu non sei tale,
sei solo il turbamento,
prole di atavico male,
che dura un momento;

sei l’odio e la violenza
di cui qualcuno sembra
non potere fare senza:
sempre troverai ombra

lì, ai piedi d’alte gesta,
sempre sarai sconfitta
poiché ogni tempesta
dal sole finisce trafitta!

Poesia dedicata a tutti coloro che hanno lottato contro la tirannia in nome di giustizia e libertà.
Composta il giorno 04 maggio 2019. Quartine a rime alternate.