La luna piena
placida si libra
e, sopra un colle
dall’aria serena,
procede molle,
danza e vibra

fra le chiome
di arboree vite;
l’opale d’ambra
che pareva seme
fitto nell’ombra
di selva mite,

s’alza e muta
in fior ch’adorna
le lontane fronde;
da lì tutto scruta,
arride, splende
e in ciel torna:

il firmamento
la cinge stretta
a sé, ammaliato
come per incanto
dal lucor fatato
di sua diletta!

Composta il giorno 18 giugno 2019.